| Inchiesta veleni a Bussi, udienza rinviata |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Giovedì 09 Luglio 2009 15:38 |
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Per un difetto di notifica e applicazione del decreto sul terremoto, è stata rinviata al 29 ottobre l'udienza preliminare davanti al Gup Luca De Ninis per i 27 indagati nell'inchiesta sulla discarica abusiva di rifiuti sequestrata a Bussi sul Tirino (Pescara) nel marzo 2007.
Il sequestro era stato eseguito dal Corpo Forestale, su disposizione della Procura di Pescara. Nella discarica furono rinvenute sostanze quali tetracloruro di carbonio, tetracloroetilene, metalli pesanti. La Provincia di Pescara ha depositato oggi la costituzione di parte civile, mentre altri enti coinvolti, associazioni e anche lo Stato hanno preannunciato che la presenteranno. Davanti al tribunale di Pescara rappresentanti di Wwf e Abruzzo Social Forum hanno organizzato un sit-in di protesta. Numerosi gli striscioni con cui chiedono giustizia, soprattutto per l'avvelenamento delle acque destinate al consumo umano. Tra gli slogan: "No alla rapina della terra e dell'acqua", "Acqua tossica mai più". I 27 indagati sono accusati a vario titolo, oltre che di avvelenamento delle acque, anche di disastro colposo, commercio di sostanze adulterate e contraffatte, delitti colposi contro la salute pubblica, turbata libertà degli incanti, truffa. Coinvolti anche l'ex presidente dell'Aca, Bruno Catena, l'ex presidente dell'Ato, Giorgio D'Ambrosio, e alcuni amministratori della Montedison.
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