Villa Pini: Pd chiede Consiglio straordinario
Cronache - Regione
Mercoledì 08 Luglio 2009 17:53
Un consiglio regionale straordinario per "l'adozione immediata di decisioni risolutive" sulla vertenza dei 1.500 lavoratori del gruppo Villa Pini e per "evitare che, oltre a non percepire gli stipendi accumulati, perdano anche il posto di lavoro".

E' la richiesta dei consiglieri regionali abruzzesi del Pd. "Durante il Consiglio", ha annunciato il capogruppo, Camillo D'Alessandro, "il Pd presenterà una risoluzione che impegna Giunta regionale e commissario ad acta, Gino Redigolo, a convocare immediatamente le parti per concordare una soluzione, sul modello di quanto avviato dalla Asl di Chieti, che consenta di pagare i crediti non contestati di 2008 e 2009, previa stipula di accordi negoziali, conformemente alle previsioni finanziarie e programmatorie vigenti spettanti al gruppo Villa Pini, dando disposizioni alle Asl di pagare prioritariamente mensilità arretrate e contributi previdenziali e infortunistici".

In mancanza di accordo, il Pd chiede di avviare la procedura di revoca dell'accreditamento, programmando un piano di ricollocazione di tutti gli operatori nell'ambito delle attività che saranno riattribuite, in via prioritaria, al servizio pubblico. La risoluzione impegna, inoltre, la Giunta a prestare la massima collaborazione alla commissione d'indagine costituita in Senato, chiedendo ad essa di chiarire le vicende che hanno riguardato i rapporti tra Regione, Asl e Aziende sanitarie private negli ultimi dieci anni.

"Desideriamo vederci chiaro", ha commentato il segretario regionale Pd, Silvio Paolucci, aggiungendo che il partito chiederà la presenza del parlamentare Andrea Cosentino, a capo della commissione Sanità, nella commissione d'indagine".

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