Terremoto: 83 milioni per le imprese
Cronache - Regione
Mercoledì 01 Luglio 2009 16:00
Oltre 83 milioni di euro destinati esclusivamente alla rivitalizzazione delle piccole imprese, degli artigiani e dei professionisti che risiedono nei paesi del cratere.

Si tratta di un nuovo asse di risorse finanziarie destinato esclusivamente al recupero e alla rivitalizzazione del tessuto economico e sociale delle aree colpite dal terremoto. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a chiusura del Comitato di sorveglianza dei fondi europei, che ha accolto la proposta di rimodulazione del programma regionale sui fondi comunitari del Por-Fesr.

Il nuovo asse, il quinto nel programma comunitario, conta una dotazione finanziaria di oltre 83 milioni di euro per risollevare le aree del cratere. "Avevamo la necessità - ha spiegato il presidente della Regione, Gianni Chiodi - di rimodulare il programma dei fondi europei alla luce delle emergenze del terremoto. Lo abbiamo fatto creando un nuovo asse e dotandolo di risorse finanziarie che abbiamo tolto da altri assi precedentemente individuati".

"Mi riferisco ai programmi Pisu (Progetti integrati di sviluppo urbano) delle quattro città capoluogo il cui fondo è stato momentaneamente decurtato da 41 a 25 milioni di euro e dei progetti Pit, la cui dotazione è stata momentaneamente ridotta da 28 a 5 milioni di euro".

Il nuovo asse individuato nei Por-Fesr per la rivitalizzazione e il recupero del tessuto economico prevede 35 milioni per la riattivazione delle imprese esistenti, 11 milioni per l'attrazione di nuove imprese, 12 milioni per il sostegno alla coesione sociale, 22 milioni per la ricostruzione delle infrastrutture e 3 milioni per la valorizzazione della montagna.

"La rimodulazione del programma - ha proseguito Chiodi - rafforza la regia regionale nel senso di univocità di intenti e permette a questo governo di potersi muovere nelle altre due direzioni già individuate: riprogrammazione del fondi Fas e fondo di solidarietà da parte delle altre regioni italiane. Poi c'è un discorso a parte per l'Unione europea - ha concluso Chiodi - dalla quale ci aspettiamo altre risorse".

Addthis