22 mag, 2012
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Sangritana, Di Lorenzo lascia la presidenza

Ultima conferenza stampa da presidente della Sangritana per Loredana Di Lorenzo, ilcui mandato è scaduto il 30 aprile scorso, al termine di un triennio. La Regione Abruzzo, che detiene il capitale sociale, dovrebbe nominare domani il nuovo consiglio di amministrazione.

La presidente ha ripercorso le principali tappe della sua gestione partendo dal bilancio che, dal pareggio del 2006, con crediti inesigibili, è passato agli attuali cinque milioni di euro di utili, di cui tre milioni conseguiti nel 2008.

"Sono bilanci reali - ha detto Di Lorenzo -. Per la nostra crescita è stato fondamentale l'incremento del servizio merci che ora conta mezzo milione di chilometri l'anno, grazie alla gestione di importanti servizi commerciali verso il Nord Italia, con direttrice Nord Europa, e Centro Sud, con innesto verso la Turchia. Abbiamo poi messo in cantiere lo sviluppo delle reti di trasporto e potenziato il numero di locomotori e treni. Sono stati prenotati altri due treni Minuetto".

Di Lorenzo ha evidenziato che l'impegno più gravoso "é stato il lodo Toto, sul quale c'é un ricorso giudiziario, che ci costava oltre 16 milioni di euro, con il rischio di fallimento".

In questi anni, ha spiegato Di Lorenzo, la Sangritana, ha avviato innovativi progetti ambientali di risparmio energetico e l'uso di treni ibridi, in collaborazione con un network di università italiane, compresa quella di Teramo, ed è diventata capofila nazionale per un progetto di ferrovia turistica.

 La presidente ha inoltre illustrato il crescente incremento del numero dei passeggeri, prossimo al raddoppio e annunciato che la certificazione delle percorrenze su rete nazionale, ottenuta dalla Sangritana, presto porterà alle tratte Lanciano-Bologna e Lanciano-Roma; in quest'ultimo caso partendo dalla sperimentazione, già in autunno, della corsa per Avezzano.
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