| Rene scomparso, chiesto giudizio per chirurgo |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Giovedì 25 Giugno 2009 17:15 |
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Il pm Gennaro Varone ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per Marco Basile, il medico di Chirurgia 1 dell'ospedale di Pescara arrestato nell'aprile 2008 nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Costanza Vieste.
La donna pugliese di 74 anni, è deceduta all'ospedale civile, il 18 gennaio 2007, in seguito a tre interventi chirurgici. In un primo momento si ipotizzava la misteriosa asportazione del rene sinistro che, dopo la riesumazione della salma, si è accertato essere al suo posto, solo un po' rimpicciolito ed atrofico. Basile è accusato di omicidio colposo, soppressione di atto pubblico e falso ideologico in atto pubblico. Secondo la procura, che si è basata sulla relazione dei periti, la morte della donna sarebbe stata provocata dall'"imperizia" e dalla "negligenza" del medico nell'eseguire il secondo intervento chirurgico, dal momento che già dopo il primo, l'anziana aveva manifestato problemi. Il ritardo nell'effettuare il secondo intervento avrebbe, dunque, causato alla Vieste un'infezione generale. Il medico dovrà rispondere anche della falsificazione di alcuni verbali degli interventi chirurgici, a cui la donna era stata sottoposta ed in particolare quello relativo alla seconda operazione, effettuata il 27 novembre 2006 per una infezione interna dovuta ai punti di sutura. Questo secondo verbale, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe stato inizialmente fatto sparire e sostituito poi, nel corso delle indagini, con una fotocopia. Esce definitivamente dall'inchiesta, Franco Ciarelli, l'altro medico di Chirurgia 1 indagato: è stato accertato che l'uomo non ha nulla a che fare con la vicenda, avendo partecipato solo al terzo intervento chirurgico. |


