Tagli al sociale. Pd: Subito variazione bilancio
Cronache - Regione
Giovedì 18 Giugno 2009 10:22
"Una variazione di bilancio da approntare entro il mese di giugno per rimpinguare i fondi destinati alle politiche sociali, a tutt’oggi drasticamente decurtati dalla giunta Chiodi".

E' quanto chiedono i consiglieri del Partito Democratico che l'altro ieri a Pescara, nell’auditorium De Cecco,  hanno organizzato la Prima Assemblea del Terzo Settore.

Presenti i rappresentanti delle cooperative sociali, delle associazioni, dei sindacati e dei Comuni abruzzesi, tutti uniti dalla preoccupazione connessa alla pesante situazione economica che investe gli enti e gli operatori del settore. Come ha spiegato il consigliere regionale Marinella Sclocco

"La Regione Abruzzo", ha evidenziato il consigliere regionale Marinella Sclocco, "è agli ultimi posti in materia di servizi per l’infanzia, l’adolescenza, i giovani, per gli adulti svantaggiati, per le persone disabili ed anziane, per le famiglie. E che vi sia poca attenzione per questi temi lo dimostra il fatto che non è mai stata approvata una legge quadro regionale sulle politiche sociali, a differenza di quanto è accaduto nelle altre regioni".

"Così come non è mai stata attuata la riforma delle IPAB per trasformarle in Aziende Pubbliche di servizi alla persona, dando un nuovo strumento ai Comuni. E ancora, non è stata attuata la legge sull’autorizzazione e l’accreditamento dei servizi sociali. Ai ritardi legislativi si aggiungono oggi i pesanti tagli che la Giunta Regionale di destra ha fatto sul bilancio 2009 in materia di politica sociale, che ammontano complessivamente a oltre 15 milioni di euro, pari ad una percentuale del 76% circa, un taglio così drastico che supera qualsiasi altro taglio in percentuale alle macrovoci di bilancio".

Lo scenario che si profila è drammatico: come sottolinea la Sclocco i “Comuni abruzzesi non avranno più la copertura finanziaria per il 2009 del proprio Piano di zona dei servizi sociali, che comunque la Regione si era impegnata a garantire con l’approvazione del Piano sociale regionale, e per i quali i Comuni stessi hanno già appaltato i servizi e stanno già spendendo ed anticipando tali fondi”

A farne le spese i lavoratori, a cominciare da quelli delle cooperative sociali e delle comunità montane, che da mesi attendono di essere pagati. Di qui la proposta avanzata alla presenza dell’assessore regionale competente, Paolo Gatti, di rimpinguare i fondi con una correzione della manovra finanziaria. "Altrimenti", ha sottolineato il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Camillo D’Alessandro, "apriremo una mobilitazione permanente al fine di vedere accolte le nostre istanze".

"Da parte nostra", hanno concluso Sclocco e D’Alessandro, "c’è la piena disponibilità  a costruire insieme all’assessore il nuovo piano sociale regionale ma non possiamo accettare che vengano disattese le aspettative legittime di migliaia di lavoratori e di famiglie che necessitano degli aiuti della Regione".

 

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