Concorsi pilotati, arrestato dirigente Regione
Cronache - Cronache dall'Aquila
Mercoledì 17 Giugno 2009 12:38
Avrebbe pilotato l'esito di alcuni concorsi favorendo amici, parenti e politici. Con le accuse di falsità ideologica e truffa, questa mattina i poliziotti della Digos di Pescara hanno arrestato all'Aquila Antonio Iovino, dirigente del servizio organizzazione e sviluppo delle risorse umane della Regione Abruzzo.

Iovino, finito ai domiciliari, ricopriva, con incarico ad interim, il ruolo di dirigente responsabile della Struttura speciale di supporto "Controllo di Gestione". Nell'inchiesta sono indagate altre 10 persone, tra cui medici, politici e alcuni vincitori dei concorsi.

Le indagini della Digos di Pescara, diretta da Claudio Mastromattei, sono andate avanti per circa sei mesi. Nel mirino alcuni concorsi relativi al 2008 della Regione Abruzzo e dell'Arit di Tortoreto (Teramo). Secondo gli investigatori, Antonio Iovino, grazie al suo incarico, avrebbe pilotato l'esito di alcuni concorsi, favorendo i parenti di amici e conoscenti.
 
Per l'accusa, all'interno della Regione aveva creato un piccolo centro di potere e attraverso i "favori", che non avvenivano dietro pagamento di denaro, alimentava la propria leadership. Attraverso l'intercessione di Iovino, persone escluse dai concorsi con provvedimento formale poi sarebbero state riammesse presentando documentazione falsa, e con questa procedura due persone avrebbero anche vinto un concorso, piazzandosi al primo e al terzo posto in graduatoria, valida per tre anni.

Tra i vincitori di questa selezione anche il figlio di un personaggio influente, ai vertici di un ente parco. Iovino avrebbe anche provato ad agevolare il figlio di un collega, che aveva già sostenuto una prima prova scritta, andata male. Secondo l'accusa, gli avrebbe quindi fatto avere una pen drive relativa alla seconda prova, assicurando il suo interessamento con il presidente della commissione, ma poi il candidato non si sarebbe presentato alla prova.

Ad alcuni colleghi, poi, avrebbe consegnato le domande a cui rispondere alle prove concorsuali, per farle arrivare ai candidati. Per quanto riguarda il riconoscimento di portatore di handicap alla madre per demenza senile, ottenuto da una commissione di Avezzano, la donna non sarebbe mai stata visitata e in cambio di questo favore si sarebbe impegnato a far vincere un concorso da primario a un medico compiacente. Anche il figlio di Iovino avrebbe lavorato alla Regione.

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