Centi (Anci): Tassa di scopo per L'Aquila
Cronache - Cronache dall'Aquila
Giovedì 11 Giugno 2009 17:03
"Una tassa di scopo per la ricostruzione delle zone terremotate. Senza un provvedimento di questo genere per L’Aquila e i paesi vicini non c’è futuro".

E' l’appello lanciato dal presidente di Anci Abruzzo, Antonio Centi, nel corso dell'incontro tenuto oggi all’Aquila per illustrare le iniziative dell’associazione dei Comuni a favore delle zone terremotate.

Centi ha ribadito quanto già detto ieri dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nel corso di un’audizione alla Commissione Ambiente della Camera riguardante il decreto terremoto. Per il Presidente di Anci Abruzzo "solo una tassa di scopo può favorire una effettiva ricostruzione perché i fondi stanziati dal Governo (5 miliardi di euro in dieci anni) non serviranno solo per ricostruire le case terremotate ma saranno utilizzati anche per le spese dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile".

Dunque, fondi "insufficienti" per Centi che ha ricordato come sia necessario prevedere risorse anche per le seconde case che "non un lusso per i proprietari ma una ricchezza per la città". "Le seconde case dell’Aquila ", ha sottolineato Centi, "sono tutte nel centro storico e rappresentano il volano del turismo cittadino". 

"Lo sforzo messo in campo dall’Anci nell’emergenza Abruzzo", ha dichiarato Roberto Reggi, sindaco di Piacenza e coordinatore della Consulta Protezione Civile dell’Anci, "rappresenta un modello di riferimento per altre emergenze. Spero e mi auguro che il Governo voglia coinvolgere maggiormente i Sindaci affinché siano effettivi protagonisti della ricostruzione e non solo ‘capi popolo’ della protesta".

"Dal giorno dopo il sisma", ha spiegato il sindaco di Piacenza, "l’Anci attraverso ‘Missione Abruzzo’ ha attivato immediatamente una serie di azioni che hanno portato in Abruzzo tecnici, amministrativi e agenti di Polizia municipale. La nostra azione si è svolta seguendo quattro azioni di intervento: reperimento dei tecnici comunali per la stima dei danni (1859 figure tecniche per circa 600 verifiche al giorno), reperimento degli operatori ed ufficiali di Polizia locale (259 in tutto), realizzazione del Campo base Firenze (destinato a tecnici comunali ed ufficiali di Polizia locale) e supporto amministrativo agli Enti locali (22 schemi di ordinanze, 5 schemi di urgenza e schemi di contratti di locazione provvisoria)".

Le attività rivolte alla popolazione hanno visto anche la presenza di campi-tende gestiti autonomamente dalle città di Milano, Roma e Torino, più altri gestiti da Comuni più piccoli. Per Reggi, però, ora si deve aprire una nuova fase: "Occorre chiudere la prima emergenza mettendo in campo risorse certe da far gestire ai sindaci del territorio che devono essere i primi protagonisti della ricostruzione".

Infine sui gemellaggi che l’Anci intende avviare: "Ci stiamo attivando per l’avvio di gemellaggi e progetti che devono essere precisi e condivisi per far convergere le molte risorse che altrimenti rischiano di disperdersi", ha concluso Reggi.

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