Licenziamenti Transcom: sit-in a Confindustria
Cronache - Cronache dall'Aquila
Giovedì 11 Giugno 2009 15:05
Questa mattina hanno manifestato davanti alla sede di Confindustria, nel centro commerciale L'Aquilone, i lavoratori della Transcom, il call center dell'Aquila che ha annunciato il licenziamento di quasi 300 dipendenti dopo il terremoto del 6 aprile.

Su alcuni striscioni le scritte: "Sopravvissuti al terremoto, uccisi da Transcom" e "L'Aquila: caso Transcom, ferita l'identità nazionale". I rappresentanti sindacali hanno avuto un breve incontro con i delegati dell'azienda di Pettino. Assente l'amministratore unico Roberto Boggio.

Dal suo canto, l'azienda ha riferito che è disposta a trattare ricordando però che la sede di via Antica Arischia, a Pettino, è inagibile dopo i danni causati dal terremoto.

Ieri l'assessore regionale al lavoro, Paolo Gatti, ha incontrato a Roma il management della Transcom. "La Regione si è fatta parte attiva in questa vicenda", ha dichiarato l'assessore al termine dell'incontro. "Ho ascoltato le ragioni della società e per la settimana prossima convocherò i sindacati per ragionare insieme sulle possibili soluzioni".

"La situazione è oggettivamente difficile, ma c'è l'impegno della Regione. Faremo ogni sforzo per garantire i livelli occupazionali. La vicenda, oltre al dato soggettivo, che colpisce 352 lavoratori, appare maggiormente significativa perché coinvolge proprio la zona dell'Aquila. In questo particolare momento", ha concluso Gatti, "sentiamo il dovere di percorre ogni strada per garantire serenità sociale e occupazionale ai cittadini dei comuni del cratere".
 

 

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