Teramo, il nuovo sindaco è Brucchi
Cronache - Cronache da Teramo
Martedì 09 Giugno 2009 02:45

Maurizio Brucchi nuovo sindaco Teramo
Con 20.238 voti, pari al 57,06%, il candidato del centrodestra Maurizio Brucchi vince al primo turno contro Paolo Albi, candidato sindaco del centrosinistra, che raccoglie 13.227 (37,29%), e Sandro Santacroce (Rifondazione Comunista, Sinistra Europea, Comunisti Italiani) con 1.997 (5,63%).


Brucchi è sostenuto da quattro liste: PDL, Al Centro per Teramo, UDC e Lega Nor; Albi dalle liste del PD, Città di Virtù, Unione Democratici Teramani, Italia dei Valori e Sinistra e Libertà.

MAURIZIO BRUCCHI, chi è
Avrò quarantotto anni a settembre, sono sposato con Ilaria, che ha arricchito la mia vita con il sorriso di Nicoletta e Filippo, sono un medico chirurgo ospedaliero, amo sciare, gioco a tennis e presiedo il circolo tennis Teramo, sono stato assessore ai Lavori Pubblici nella Giunta Chiodi e ... sono timido.

Spesso mi succede di essere considerato, da chi non mi conosce bene, un po' burbero, c'è chi crede che io sia addirittura un po' rude, ma in realtà il mio è il rispettoso, e ripeto: timido atteggiamento di chi ha imparato, per antica vocazione familiare, ad offrirsi agli altri con la verità del cuore, non con l'apparenza dei modi.

Da me non avrete mai sorrisi di circostanza o falsa cordialità, ma scoprirete come ogni vostro problema divenga subito un mio problema.

Alla politica mi avvicino insieme a Gianni Chiodi, nel 1999, candidandomi per la prima volta al Consiglio Comunale.

Fu un'esperienza straordinaria, perché facemmo della nostra opposizione un vero e proprio laboratorio politico e programmatico, studiando per cinque anni la nostra idea di città. Da capogruppo di Forza Italia, ebbi modo di seguire da vicino tutto il lavoro strategico di ripensamento del ruolo del nostro capoluogo, gettando le basi di quella squadra che poi, nel 2004, sarebbe andata al governo della città. Un governo del quale ho avuto l'onore di far parte, entrando nella giunta del sindaco Chiodi quale Assessore ai Lavori Pubblici.

Nella mia attività politica, non ho mai considerato il mio ruolo una "poltrona", anzi: ho vissuto l'esperienza assessorile con la passione di un vero e proprio capocantiere, dedicando giornate (e soprattutto nottate) a seguire, passo passo, quelle opere che, passati gli inevitabili disagi, stanno ridisegnando e migliorando la nostra città. Sono stato l'assessore della "città cantiere" e della "Teramo che cambia", due idee che, al di là delle facili strumentalizzazioni di un'opposizione spesso inadeguata, stanno costruendo la Teramo del futuro.

Sono convinto che un uomo sia il frutto di tutte le esperienze che ha vissuto, di tutte le scelte che ha fatto, di tutte le passioni che ha seguito. E che, soprattutto, essere sindaco di una città significhi, prima di tutto, offrirsi a quella città. Con la verità di quello che si è.
(fonte sito Maurizio Brucchi)

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