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Inchiesta Scafa: indagati respingono accuse
Cronache - Cronache da Pescara
Lunedì 08 Giugno 2009 18:37
Hanno respinto tutte le accuse il responsabile del distretto sanitario di Scafa, Riccardo Alderighi, la moglie Fabrizia Di Domenico, la segretaria Nadia Nubile e il presidente della tredicesima commissione d'invalidità Fulvio De Arcangelis.

I quattro sono finiti agli arresti domiciliari la settimana scorsa, nell'ambito di un'inchiesta della procura di Pescara sull'attività del distretto, in particolare su vicende riguardanti riconoscimenti di invalidità civile e acquisti di apparecchi elettromedicali.

Gli indagati sono stati ascoltati oggi dal gip Luca De Ninis. Alderighi, in oltre due ore e mezza di interrogatorio, assistito dagli avvocati Sergio Della Rocca e Giuliano Milia ha fornito spiegazioni e giustificazioni sugli episodi che gli vengono contestati. Anche la moglie ha risposto alle domande del giudice, rigettando le accuse a suo carico.

D'Arcangelis, da parte sua, ha rilasciato dichiarazioni in generale sulle varie vicende, riservandosi di parlarne più dettagliattamente una volta conosciuti gli atti dell'inchiesta. Per quanto riguarda la segretaria di Alderighi, ha presentato al gip anche prove documentali per dimostrare la sua totale estraneità all'accusa di corruzione.

La donna ha riferito di non aver mai accettato, come gli viene contestato nell'ordinanza, una regalia di 50 euro da una persona che voleva esprimere la sua gratitudine per il riconoscimento dell'invalidità richiesta e la cui pratica sarebbe stata da lei sponsorizzata. La Nubile ha aggiunto di aver addirittura restituito per posta i soldi che quella persona, nonostante il suo rifiuto, le aveva voluto lasciare.

I legali di tutti e quattro gli arrestati, al termine degli interrogatori, hanno presentato istanza di revoca della misura cautelare.

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