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| Guida blu: 4 vele a Rocca San Giovanni |
| Cronache - Regione |
| Giovedì 28 Maggio 2009 18:53 |
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È stata presentata oggi a Roma la nona edizione de "La Guida Blu" con la selezione delle località balneari e delle spiagge più accoglienti d’Italia: in Abruzzo promossi il lago di Scanno e altre 10 località, con Rocca San Giovanni in pole position.
Nella guida c'è l’elenco aggiornato degli alberghi per l’ambiente che si fregiano dell’etichetta ecologica (ecolabel) di Legambiente Turismo. La guida è di 320 pagine a colori ed è già disponibile in libreria. "Quelli che ogni estate suggeriamo come meta di vacanze nella Guida Blu", commenta Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo, "sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità. Qualità nella gestione del territorio, nell’erogazione dei servizi, nella manutenzione dei centri storici, nell’offerta enogastronomica: proprio grazie a queste caratteristiche sopravvivono alla crisi, perché la qualità italiana è un prodotto che non conosce flessioni". L’Abruzzo si colloca al quarto posto nella classifica delle regioni italiane per la media di vele assegnate, preceduto da Sicilia, Puglia e Toscana (al primo posto). In pole position tra le dieci località selezionate c’è Rocca San Giovanni, fra le 38 località italiane ad aver conseguito 4 vele. Tre vele vanno nel Teatino ad Ortona, San Vito Chietino e Vasto, e nel Teramano a Roseto degli Abruzzi e Pineto; due vele a Torino di Sangro (Ch) e Martinsicuro (Te), mentre ad Alba Adriatica una vela. Secondo la guida, tuttavia, la qualità ambientale migliore la si trova solo a Rocca San Giovanni e poi nel Teramano (Pineto, Roseto e Tortoreto). Tutte le località esaminate sono predisposte per accogliere disabili motori. Il lago di Scanno è presentato con 4 vele. "Legambiente ha selezionato 286 località balneari tra i quelle indicate dal Touring Club, sulla base dei dati raccolti sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità, dati integrati dalle valutazioni espresse dai circoli locali e dall’equipaggio della Goletta Verde", spiega Luzio Nelli, della segreteria regionale di Legambiente Abruzzo. "Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle migliori fino a 1 vela", prosegue, "è frutto di valutazioni approfondite basate su parametri che rispondono a requisiti chiave definiti in ambito europeo con il contributo della rete delle ecolabel, che seguono i criteri del progetto Life “VISIT” e che hanno portato alla creazione di 7 microaree: paesaggio e territorio; accoglienza e sostenibilità turistica, mare e spiaggia, sub, oltre il mare, disabili, sostenibilità ambientale. A ciascun comune è stato assegnato un punteggio da 1 a 100, poi sintetizzato nell’assegnazione delle vele". "La qualità della costa abruzzese tuttavia", concludono Angelo Di Matteo e Luzio Nelli, "è continuamente messa a repentaglio dai processi di petrolizzazione e dalle diverse iniziative di cementificazione che rischiano di compromettere le spiagge di maggior pregio, con forti ripercussioni anche sul turismo, che è uno dei motori propulsori della regione e trova in questi luoghi l’elemento di maggior forza. L’associazione invita pertanto le amministrazioni ad operare con lungimiranza". |


