Procura L'Aquila. Ignoti aprono cassaforte
Cronache - Cronache dall'Aquila
Martedì 26 Maggio 2009 16:22
Nei giorni scorsi qualcuno, probabilmente in cerca di documenti relativi all'inchiesta sui crolli, ha aperto la cassaforte della Procura dell'Aquila nel palazzo del vecchio tribunale.

Lo ha confermato oggi il procuratore capo Alfredo Rossini: "Hanno cercato di aprire la mia cassaforte, l'abbiamo trovata con le chiavi nella serratura. Forse volevano trovare ricordi di famiglia o forse qualche elenco di persone ma non lo teniamo lì, non siamo così semplici".

Il procuratore, spiegando che il fatto si riferisce a tempi successivi al terremoto, ha confermato che nella cassaforte non c'erano né cose né dati relativi all'inchiesta in corso sui crolli avvenuti con il terremoto del 6 aprile.

"Le carte relative all'inchiesta sui crolli provocati dal sisma non c'erano, e comunque non è stato preso alcun fascicolo", ha detto Rossini senza escludere che chi ha aperto la cassaforte che si trovava nei vecchi uffici giudiziari stesse cercando proprio quel materiale.

"Poteva esserci qualche elenco che poteva interessare qualcuno", ha detto Rossini. "Il tentativo di effrazione", ha spiegato dopo l'inaugurazione del nuovo tribunale a Bazzano con il ministro della Giustizia, Alfano, "è un'ipotesi plausibile. Nella stanza, abbandonata per il terremoto, c'era la cassaforte con i documenti dei processi che dovevano essere completati e che ci accingevamo a ritirare per portarli avanti".
 
"La cassaforte era chiusa con una serratura, però la chiave era nel cassetto della scrivania", ha aggiunto. L'episodio, nel vecchio tribunale, inagibile dal giorno del terremoto, è stato scoperto quattro giorni fa, ha precisato il procuratore: "Lì non c'é nessuno. La notte magari ci si arrampica facilmente. Abbiamo ritrovato la cassaforte aperta con la chiave appesa. I fascicoli non sono stati presi. Evidentemente non cercavano quelli".

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