Si è conclusa la terza edizione del Festival del documentario d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez, organizzato a Pescara dall'Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese (Acma) dal 19 al 23 maggio.
35 i lavori selezionati, oltre 36 ore di proiezione, cinque i giorni riservati alle visioni, otto gli incontrieffettuati con i registi e la produzione. Quattro erano le sezioni in concorso: Abruzzo DOC: sezione dedicata ai documentari che si occupano di tematiche legate al territorio abruzzese e/o realizzati da registi nati o residenti nella regione. Sperimentario: cinque documentari sperimentali italiani presentati in anteprima nazionale alpubblico del Festival. Visti da vicino: sezione dedicata ai documentari internazionali che quest’anno hanno avuto come tema “Orizzonti sonori, miti, arcani, culture e popoli del Mediterraneo". Raccolta di voci, eventi, sensibilità, ambienti naturalistici, paesaggi umani e sociali, emozioni e diversità e tutto quanto possa descrivere il Mediterraneo. Panorama italiano: documentari italiani più interessanti della stagione, presentati dagli stessi autori e giudicati dal pubblico in sala. I vincitori sono stati designati dalle due Giurie tecniche: - una presieduta dall’attore e regista CORSO SALANI e composta da MANEL MAYOL e GIULIANO GIRELLI, che ha assegnato il Premio Emilio Lopez al miglior documentario sperimentale (Sperimentario) ed al miglior documentario internazionale (Visti da vicino) - l’altra presieduta dal regista FABRIZIO FRANCESCHELLI e composta da ADRIANA GANDOLFI e ANTONIO LUCIFERO che ha assegnato il Premio Emilio Lopez al miglior documentario abruzzese (Abruzzo DOC). A loro si è affianca una giuria popolare, formata dal pubblico presente in sala alle proiezioni dei documentari d’autore durante le quattro serate di proiezione, che ha assegnato il Premio al miglior documentario italiano d’autore (Panorama italiano). I premiati Sperimentario ANA di Antonio VERGAMINI “Il racconto di un racconto per percorrere un viaggio artistico ed umano. Un documentario ben realizzato per raccontare l’unione nella differenza lontano da visioni strumentalmente compassionevoli”.
Visti da vicino L’ISOLA ANALOGICA di Francesco G. RAGANATO "Per la qualità delle immagini, per lo sguardo ironico e affettuoso con cui si osserva e si fa osservare una minuscola parte del mondo e per l’idea che il documentario non debba per forza e soltanto raccontare vicende ed esperienze drammatiche, ma che si possa dedicare anche ad aspetti più leggeri, curiosi, affascinanti e singolari". Abruzzo DOC A PIEDI SUL FILO di Enrica ANDREETTO e Roberto ZAZZARA “Per la forza evocativa nel proporre l’evoluzione dinamica della precarietà vista come scelta di vita consapevole”. Panorama italiano LA MINACCIA di Luca Bellino e Silvia Luzi “Per la accurata documentazione sulla situazione politica e sociale, un’inquietante finestra su una realtà troppo spesso dimenticata, quella venezuelana, espressa dagli autori con efficacia e con la forza di un pensiero libero laddove la libertà viene a mancare”. Assegnate anche quattro menzioni speciali: - MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA (Abruzzo DOC). LA BRUTTA STAGIONE di Stefano Buda, Fabiana Casolaro, Pier Paolo Di Nenno, Lorenzo Dolce, Barbara Gambacorta, Francesco Paolucci “Per stimolare nel proseguimento di un’attività video giornalistica libera ed indipendente”. - MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA (Visti da vicino) AINDA HÀ PASTORES? di Jorge Pelicano “Una traccia mediterranea profondamente impressa nel tessuto di questo film poetico e delicato che ci restituisce in maniera a tratti monumentale la fotocopia di un mondo (quello della pastorizia) in completa dissoluzione”. - MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA (Visti da vicino) BERAC KAMENA di Branko Istvancic “Un film unico, breve ed intenso, in grado di cogliere in due sole azioni il cuore di una esistenza antica. La dimostrazione di quanto potente possa essere l’evocazione cinematografica in un racconto visivo semplice ma mai elementare, che riesce a toccare le chiavi più ricche e profonde della natura umana”. - MENZIONE SPECIALE DELLA DIREZIONE ARTISTICA BNL TRIP di Ivan Corbucci “Per essere riuscito a raccontare in modo netto, chiaro e non compiaciuto un panorama umano ed una città che affascinano non solo per l’interesse in sé, ma anche per lo sguardo attento che coinvolge con immagini bellissime lo spettatore in una partecipazione più diretta”. Ed inoltre il PREMIO “Emilio Lopez” PER LA CARRIERA a Paolo Pisanelli “Per essere riuscito a documentare e indagare la difficile realtà contemporanea, rivelando spesso gli aspetti meno noti di un’umanità dolente e dimenticata, arrivando a descriverne attraverso una scrittura innovativa momenti emotivamente intensi e strettamente collegati al concetto di “reale” e per aver fatto della forma documentario ragioni di vita e di professione”. |