07 feb, 2012
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Giovanni Legnini
Carta d’identità

Nome
: Giovanni Legnini
Data di nascita
: 6 gennaio 1959
Luogo di nascita: Roccamontepiano (Ch)
Luogo di residenza: Chieti
Professione: Avvocato
Famiglia: Sposato con Annarita, due figli: Ivano di 21 anni ed Enrico di 19
Partito: Partito Democratico, proveniente dai Democratici di sinistra
Incarico: Senatore della Repubblica, segretario d’aula del gruppo Pd e componente della Commissione bilancio

Quanto guadagna al mese?

Quello che guadagnano tutti i parlamentari: un’indennità di 5mila euro al mese che, con le spese per i portaborse e rimborsi vari, salgono a circa 13-14mila euro. Naturalmente a questa cifra bisogna sottrarre i contributi mensili al partito nazionale, regionale e provinciale.

Un vizio e una virtù.
Le mie virtù sono la pazienza e il dialogo. Un vizio? Sono disordinato, ma si tratta di un disordine materiale, non intellettuale.

Sei lei fosse una città…
Stoccolma, perché è una città ordinata, civile, ha uno sviluppo ecocompatibile, è bella e soprattutto accogliente.

L’imprecazione che usa più di frequente.
Non uso imprecazioni, ma odio la stupidità e quindi do dello stupido a chi mi dimostra di essere tale.

Avere o essere?
Di gran lunga essere. Pur essendo un avvocato affermato e un parlamentare che guadagna molti soldi, ho in proprietà un appartamento con il mutuo.

Da quando è in politica ha più fascino sugli altri?
Suppongo di sì, ma questo non credo dipenda dalla mia persona bensì dagli altri, ovvero da chi è affascinato dal potere.

Quante ore al giorno lavora?
Dalle 13 alle 14 ore. Comincio alle 8 del mattino e finisco alle 23, sia quando sono a Roma che in Abruzzo. Sono molto incavolato sul fenomeno dell’antipolitica e sul qualunquismo diffuso circa l’attività dei parlamentari. Quando facevo l’avvocato a tempo pieno lavoravo meno e guadagnavo di più.

Che orologio ha al polso?
Un Cartier, è l’unico oggetto di un qualche pregio che indosso.

Quale personaggio del passato avrebbe voluto essere?
La figura che mi ha affascinato di più in questi anni è quella di Federico Caffè per il suo carattere schivo e riservato, per l’amore e la dedizione al lavoro, alla formazione dei giovani e all’interesse del paese.

Se le chiedo una raccomandazione, cosa mi risponde?
Che sono disponibile ad aiutare chi ha bisogno sempre e solo nei limiti del rispetto della legge.

Una foto da incorniciare.
La mia pluriclasse delle scuole elementari di campagna, quando, in prima, la maestra mi nominò capoclasse e, quindi, lo ero anche di tutte le altre classi fino alla quinta. L’incarico che il gruppo del Pd mi ha affidato al Senato, cioè quello di segretario d’aula, è assimilabile al ruolo del capoclasse. Nel senso che devo coordinare il lavoro del gruppo, pur essendo, come quando ero bambino, uno dei senatori più giovani.

Tra un’ora c’è il giudizio universale. Cosa fa?
Spero che il giudizio universale non ci sia a breve. Comunque, in via astratta, riunirei tutte le persone a me care per prepararmi all’evento.

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