I minatori di Monteneve ricordati a Bolzano

La Libera Associazione Abruzzesi del Trentino Alto Adige, presieduta da Sergio Paolo SCIULLO della ROCCA nel quadro delle attività sociali ha organizzato una serata culturale con Gabriele ANTINARELLA autore del film documentario sulle “Miniere di Monteneve in Val Ridanna” che molto bene ha evidenziato il duro lavoro svolto dai minatori abruzzesi in quella che fu la miniera più alta d’Europa con la più lunga storia estrattiva. La miniera di Monteneve, per molte generazioni di abruzzesi fu l’alternativa alle miniere del Belgio.
Le immagini hanno mostrato le gallerie, gli aspetti tecnici per l’estrazione, il trasporto e i luoghi di lavoro.
Al termine della proiezione il presidente SCIULLO della ROCCA nella sua breve allocuzione di saluto ai convenuti ha parlato della storia di questi uomini che partivano con appositi treni da Sulmona a Vipiteno, autentiche tradotte che portavano centinaia e centinaia di operai e manodopera specializzata proveniente prevalentemente dalle località di Scanno, Villalago, Frattura, Anversa, Bugnara, Sulmona, Prezza, Manoppello, Alanno, Torre dei Passeri e Pratola Peligna. Rilevante è stato anche il lavoro svolto dall’Ingegnere Giuseppe SERAFINI di Scanno tra i maggiori tecnici minerari nell’ultimo dopo guerra, parimenti ha ricordato anche i tristi eventi, le morti dei minatori D’ELIO Macario e LANCIONE Pasqualino.

Ha ricordato inoltre i nomi delle famiglie abruzzesi che hanno fornito più minatori nell’ambito della stessa famiglia, quali CARFAGNINI, COLANERI, GENTILE, MASTROGIOVANNI, DI CESARE, LAVILLOTTI, DE CRESCENTIS, ROTOLO, RONCONE, SILLA, presente in sala anche l’anziano campione di corsa in montagna Valentino NANNARONE che a raccontato come venivano programmate queste competizioni nei giorni festivi e con quanta gioia la gente attendeva i concorrenti sia lungo il percorso e sia al traguardo, ma è scattato un sorriso comune quando ha rivelato che i premi il più delle volte consistevano in una piccola targa ricordo e in un pacco viveri, genuinità e sapori questi di un tempo passato.
La serata è terminata con un elogio del presidente all’autore del documentario, originario di Popoli, lungamente applaudito per la sensibilità dimostrata nella ripresa delle immagini particolarmente significative.
L’ADDETTO STAMPA
Asmodeo RENNES