Premio Fedeltà al lavoro in Cile

Missione della Camera di Commercio di Pescara in Cile dedicata alla premiazione per la Fedeltà al Lavoro ed al Progresso Economico dei pescaresi all’estero, giunta, quest’anno, alla sua VII edizione. La cerimonia di premiazione si è svolta presso il club “Stadio Italiano” di Santiago in un clima di grande commozione e profonda italianità. La Delegazione camerale, composta dal Presidente Ezio Ardizzi e dai componenti di Giunta, Giuseppe Di Pietro, Renato Pesce, Emilio Schirato e Alberto Siena, ha insignito, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Cile, Paolo Casardi, e del Console Italiano, Pasquale Centracchio
, con un diploma di benemerenza ed una medaglia d'oro, ventuno pescaresi del Cile che, grazie al loro costante e fattivo impegno, sono riusciti ad acquisire una posizione di rilievo all'interno del sistema economico cileno contribuendo al progresso economico del Paese ospitante ed onorando il nome dell’Abruzzo nel mondo. Tra i premiati da segnalare Suor Pasqua Maria Timoteo, originaria di Cepagatti, che ha dedicato la sua vita all’assistenza degli anziani, della famiglie indigenti e del settore scolastico giovanile.
Un Premio Speciale, è stato assegnato al prof. Claudio Di Girolamo che, oltre ad essere stato docente di Architettura presso l’Università Cattolica del Cile e responsabile culturale del Ministero dell’Educazione cileno, è un artista eclettico che ha raccolto numerosi successi e apprezzamenti nel campo della pittura plastica, del teatro, della televisione e del cinema creando, tra l’altro, la prima Scuola di Cinematografia cilena dopo l’avvento della democrazia.
Due attestati di benemerenza sono stati, invece, conferiti al Presidente, Alberto Cordero di Montezemolo, e al Segretario Generale, Marco Leone, della Camera di Commercio Italiana in Cile, per la fattiva collaborazione assicurata per la realizzazione della premiazione.
Il Presidente Ardizzi, nel corso della cerimonia, ha sottolineato come il premio offerto rappresenti un dovuto riconoscimento verso coloro che, per far fronte alle difficoltà economiche e sociali di un tempo, si sono sradicati dalla terra natia e, con tenacia e sacrifici, hanno saputo generare ricchezza non solo per il Paese che li ha ospitati ma anche e soprattutto per l'Italia grazie alle relazioni d'affari sviluppatesi con la propria terra d'origine.