Montreal, Congresso dei giovani abruzzesi

Con una lettera inviata al presidente vicario della Regione, Enrico Paolini, e all’assessore Donato Di Matteo affinché si riunisca il Cram Abruzzo prima del voto, si è concluso a Montreal (Canada) il secondo Congresso internazionale dei giovani abruzzesi nel mondo, seguito con interesse anche da diversi giovani non di origini abruzzesi. Nella lettera i consiglieri giovani del Cram (la vicepresidente Ana Maria Michelangelo, Marcello D’Emilio, Angela Di Benedetto, Fabio Marraffini e Nadia Mecoli) chiedono
, in sostanza, al vertice regionale di non vanificare il lavoro del Congresso, dove si è sentita non poco la mancanza (con preoccupazione) della Regione, per l’assenza all’ultimo momento degli attesi Di Matteo e Giuseppe Tagliente, che hanno rinunciato a partire dopo l'arresto del governatore della Regione Ottaviano Del Turco.
I momenti extracongressuali sono stati i saluti di buon lavoro iniziali del console Sergio Monti, del rappresentante del Cgie Giovanni Rapanà, di Guido Picome, presidente dell’Associazione abruzzesi di Montreal e di Giovanna Giordano, presidente del Comites.
Il console Monti ha sottolineato la particolare vivacità del mondo giovanile a Montreal, mentre Rapanà si è lamentato della riduzione dei fondi per il prossimo Congresso mondiale dei giovani italiani, che costringerà il Cgie a ridurre da mille a 400 il numero dei delegati. “E’ il peggior messaggio che l’attuale Governo poteva mandare agli italiani all’estero”, ha detto Rapanà.
Ana Maria Michelangelo ha letto i saluti di Di Matteo mentre Angela Di Benedetto quelli dell’onorevole Antonio Razzi, deputato abruzzese eletto all’estero e componente il Cram Abruzzo, che ha invitato i giovani corregionali a non dimenticare “mai da dove venite”.
Ai saluti istituzionali sono seguiti, nella seconda giornata, quelli in video di Alessandro Gassman, direttore artistico del Teatro Stabile d’Abruzzo che, con Michele Trimarchi e Federico Fiorenza (presidente e direttore dell’Ente) ha presentato il progetto “Amici abruzzesi all’estero del Teatro Stabile”.
A partire dal Canada, il Tsa vuole coinvolgere in ogni forma, anche artistica, organizzativa o amministrativa, i corregionali residenti all’estero.
Il video con i saluti e auguri di collaborazione di Gassman è stato integrato con le immagini di alcune produzioni di punta del Tsa, come “La parola ai giurati” che vede protagonista lo stesso Gassman o “Jeckyl & Hide” con Giò Di Tonno
Molta impressione hanno dstato le immagini e le parole delle protagoniste de “Le invisibili”, storie vere raccontate sul palco di donne pakistane colpite in volto con acido perché colpevoli di essersi ribellate a mariti o sposi promessi.
Anche il Congresso di Montreal si è trovato ad affrontare i problemi che vivono i giovani discendenti dei nostri emigrati: la scarsa partecipazione giovanile nell’attività delle associazioni è, infatti, il vero problema, che preoccupa per il futuro, quando genitori e nonni non ci saranno più.
Non per colpa dei giovani, però, che non partecipano alle attività perché ancora fortemente vocate alla nostalgia e non alle reali esigenze di chi, appunto, non è emigrato ma discendente e quindi perfettamente integrato e protagonista della vita sociale ed economica del paese dove è nato.
Di Matteo, nei suoi saluti, ha auspicato che i congressisti sappiano tirar fuori progetti capaci di aggregare i giovani e una sempre migliore interazione con la Regione, che prevede fondi per corsi di lingua e cultura italiana, stage, borse di studio universitarie o per master come quello della Moda di Penne, che, grazie a una convenzione col Cram, riserva cinque dei 20 posti a disposizione ad abruzzesi laureati e residenti all’estero.
Da Montreal, dunque, sono uscite le risposte alla soluzione del problema: i giovani bisogna cercarli, prima di tutto, e aggregarli attraverso l’implementazione, con chat, forum e aggiornamento banche dati, del portale Cram o di un progetto tutto nuovo, che i giovani argentini hanno prodotto e fatto approvare.
Il consigliere Cram d’Australia, Mecoli, ha suggerito di aprire in Abruzzo un ostello per la gioventù abruzzese nel mondo, in modo tale che i giovani che non hanno case e parenti possono trovare ospitalità a buon mercato nella loro regione di origine.
Silvana Lopez Milani dall’Uruguay ha proposto un Festival dell’enogastronomia abruzzese così come Davide Spadano (Associazione abruzzesi di Piemonte e Valle d’Aosta) ha ricordato le sue conviviali enogastronomiche abruzzesi sul Monte Rosa che, secondo la sua esperienza, sono capaci di aggregare i giovani con facilità perché questi si riconoscono, per cultura familiare, nella gastronomia delle proprie radici.
In questo senso si è voluto, infatti, caratterizzare il Congresso di Montreal, dove sono state organizzate due cene offerte dall’Arssa e dai Gal (Gruppi di azione locale) abruzzesi. “L’Abruzzo si presenta a tavola” è stato il momento clou firmato Gal, illustrato da Guido Pisegna che ha guidato in un percorso enogastronomico fatto di formaggi, salumi, piatti e vini tipici.
I giovani congressisti sono stati anche invitati a partecipare quali ospiti a un educational tour in Abruzzo che i Gal organizzano a settembre, sempre che possano raggiungere la regione con i propri mezzi.
Rafael Petrocco del Brasile ha, infine, presentato il progetto-pilota “ByAbruzzo” finanziato dal Cram e dall’Assessorato regionale all’Agricoltura a San Paolo del Brasile, dove la Federazione delle associazioni abruzzesi del Brasile, guidate da Franco Marchetti, ha aperto da un mese il primo show-room di promozione del territorio dell'Abruzzo: turismo, agro-alimentare, cultura ma anche punto d’incontro per le tutte le aziende abruzzesi interessate al mercato brasiliano.
Petrocco ha pure ricordato che Lui e altri giovani abruzzesi lavorano nell’agenzia perché, come ha voluto Di Matteo, queste agenzie (la seconda si aprirà proprio in Canada, a Toronto) oltre che strumenti di sviluppo economico per l’Abruzzo devono essere occasione di occupazione per i giovani abruzzesi all’estero, che in Abruzzo avranno sempre uno strumento formativo attivato dal Cram per imparare a conoscere e vendere il “pacchetto Abruzzo”.