05 feb, 2012
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Andrea Pastore
Carta d’identità
Nome: Andrea Pastore
Data di nascita: 4 maggio 1947
Luogo di nascita: Caramanico Terme (Pe)
Luogo di residenza: Pescara
Professione: Notaio
Famiglia: Sposato con Franca, ha quattro figli: Antonino di 32 anni, Corrado di 30, Roberto di 23 e Stefano di 22.
Partito: Popolo della libertà, proveniente da Forza Italia
Incarico: Senatore della Repubblica, componente della Commissione affari costituzionali, componente della Giunta per le elezioni, presidente della Commissione bicamerale per la semplificazione legislativa.

Quanto guadagna al mese?

Circa 10mila euro, al netto delle tasse, compresa l’attività da notaio.

Un vizio e una virtù.
La mia virtù è quella di mantenere gli impegni. Il vizio è quello di essere troppo abitudinario.

Sei lei fosse una città…
Sydney, perché mi fa sentire a casa mia: è grande ma al tempo stesso è una città a misura d’uomo.

L’imprecazione che usa più di frequente.
“Che cavolo dici!”. E’ un’espressione che uso quando perdo la pazienza o per colorire una battuta.

Avere o essere?
Essere, perché l’avere è qualcosa di estraneo alla persona.

Da quando è in politica ha più fascino sugli altri?
Sicuramente ho un maggior ascendente, anche se la mia attività professionale mi attribuisce comunque un riconoscimento sociale di un certo livello.

Quante ore al giorno lavora?
Lavoro sempre, anche quando leggo il giornale, salvo naturalmente le ore in cui dormo.

Che orologio ha al polso?
Attualmente un Tag Heuer, un orologio sportivo che indosso prevalentemente d’estate. D’inverno uso un Omega che mi regalò il presidente Berlusconi alla fine della legislatura 2001-2006, anche se devo confessare che non spacca il minuto.

Quale personaggio del passato avrebbe voluto essere?
Erasmo da Rotterdam, per il suo spirito liberale e profondamente religioso. E’ stato un grande mediatore in un momento storico durante il quale era difficile trovare un equilibrio tra scelte di carattere religioso e filosofico che sembravano inconciliabili ma che oggi convivono in perfetta armonia.

Se le chiedo una raccomandazione, cosa mi risponde?
Al massimo posso verificare se la richiesta d’impiego di una persona non venga messa in difficoltà da raccomandazioni chieste da altri.

Una foto da incorniciare.
La mia famiglia.

Tra un’ora c’è il giudizio universale. Cosa fa?
Sarei tranquillo, perché in un'ora non c’è tempo di rimediare agli errori del passato. Posso solo augurarmi di non averne fatti di gravi.

 

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